Lo spettacolo d'autunno dalla Val d'Aosta alla Calabria

Ecco i luoghi più belli in Italia dove osservare i boschi e i giardini in autunno

 

Il viale alberato nel parco nazionale della Sila in Calabria © ANSA FOTO

AOSTA - Dalle foreste della Val d’Aosta all’altopiano della Sila in Calabria; dalle foreste casentinesi a quelle della Puglia garganica: sono tanti i luoghi in Italia dove è possibile passeggiare nella natura e lasciarsi coinvolgere dalla bellezza degli alberi che in questa stagione si colorano di giallo, di rosso, di arancio e di viola. Per ammirare le romantiche tonalità autunnali di boschi e foreste sono stati creati itinerari, mappe e app che aiutano i viaggiatori a trovare i paesaggi più affascinanti nell’emozionante turismo del foliage.

Val d’Ayas, Val d’Aosta
Sotto il Breuil-Cervinia, nella Val d’Ayas, l’acqua del lago Blu, uno dei punti più belli della Val d’Aosta, si tinge di rosso e di giallo: sono i colori che le foglie degli alberi riflettono sullo specchio del lago, ormai pronto all’inverno ma che in queste settimane d’autunno esprime tutta la sua bellezza. Nei sentieri che si percorrono per raggiungerlo, dal pian di Verra e da Blanchard, ci si perde tra i boschi di conifere, di faggi e aceri che sembrano giocare con tutti i toni più accesi dei rossi e dei verdi, in attesa di ricoprirsi della prima neve e di trasformarsi in piste praticabili solo con le ciaspole fino al Cervino.

Castel Trauttmansdorff, Alto Adige
Le foglie dei faggi di Castel Trauttmansdorf, i celebri giardini di Sissi a Merano, si stanno lentamente colorando di rosso. D’autunno offrono uno spettacolo naturale mozzafiato grazie ai laghetti, ai declivi erbosi e ai boschi di sequoie, querce, cipressi e aceri del Canada che li ricoprono; sullo sfondo si stagliano i monti del Gruppo di Tessa, ammantati delle più suggestive sfumature di rosso e di giallo. Tra gli appuntamenti più attesi per ammirare il foliage nei giardini di Sissi c’è l’evento Autunno a Trauttmansdorff, in programma il 23 ottobre, dedicato a tutta la famiglia e alla scoperta dei colori autunnali con degustazioni enogastronomiche di stagione. Al centro dei giardini di Sissi, raggiungibili a piedi da Merano percorrendo il sentiero dedicato all’imperatrice, c’è il piccolo castello di Neuburg, che nel 1870 e nel 1889 ospitò l’imperatore Francesco Giuseppe e la celebre consorte, trasformato oggi in un museo.

Sila, Calabria
Le vaste foreste di faggi del parco della Sila, il più esteso altopiano d’Europa nel cuore della Calabria, si trasformano in queste settimane d’autunno in una macchia colorata con le tonalità più accese di arancio, rosso e giallo. E’ il più grande bosco d’Italia, 150 mila ettari di immense foreste primordiali che profumano di resina, intervallate da altopiani, laghi e corsi d’acqua, dove il turismo del foliage regala emozioni e avventure. Oltre alle passeggiate nei sentieri segnalati, nel parco è possibile visitare il centro di Cupone, sul lago Cecita, che ospita un museo naturalistico e un orto botanico con 118 specie autoctone.

Val di Non, Trentino
Il rosso e giallo delle foglie dei meleti, dei vigneti e dei larici contrasta con il blu del cielo terso e con il bianco della prima neve che ricopre le cime più alte. In autunno la Val di Non, la più ampia valle del Trentino occidentale, è uno splendore: si organizzano escursioni tra i boschi e passeggiate “golose” tra baite e malghe alla scoperta dei sapori e delle tradizioni regionali. Tra le feste più attese c’è Pomaria, manifestazione dedicata al raccolto delle mele, che si svolge l’8 e il 9 ottobre; per l’occasione un trenino porta i visitatori tra i borghi di pietra della Valle e nei principali meleti ad ammirare l’emozionante foliage. Vale la pena addentrarsi nei boschi fino al lago Tovel, dove i colori autunnali sono moltiplicati dal riflesso nell’acqua.

Foreste casentinesi, Toscana
Sulle pendici dell’Appennino tosco-romagnolo, le foreste casentinesi sono considerate le più variopinte d’Italia; ospitano, infatti, più di 40 specie di alberi che, in autunno, regalano una vera esplosione di colori e di sfumature giallo-rosse, trasformando il paesaggio in uno spettacolo magico. Dal 10 al 15 ottobre la compagnia dei Cammini (www.cammini.eu) organizza passeggiate guidate alla scoperta delle foreste e dei piccoli gioielli medievali - chiese, eremi, pievi e casolari - che ricoprono il territorio. Durante le escursioni si attraversano sentieri di media difficoltà che ripercorrono il Cammino di Francesco e la Via Romea e si addentrano nei boschi per ammirare il foliage; tra i luoghi che si visitano ci sono Camaldoli e Casentino con le loro testimonianze spirituali e culturali.

Val Vigezzo, Piemonte
E’ un’esplosione di colori dorati e rossi il paesaggio che si ammira dai finestrini del treno, lento e panoramico, della ferrovia alpina Vigezzina-Centovalli (www.vigezzinacentovalli.com), che collega la piemontese Domodossola alla svizzera Locarno, sul lago Maggiore. Da settembre a novembre il viaggio in treno, che può iniziare liberamente da Domodossola o da Locarno o anche dalle stazioni intermedie, offre emozionanti avventure tra i boschi, i pascoli e i vigneti di Merlot del Piemonte e tra i pianori, le gole e le montagne del Canton Ticino. Soprattutto in autunno la Valle Vigezzo, conosciuta come “Valle dei pittori”, e la Centovalli, in Canton Ticino, regalano scorci davvero unici e meravigliosi sui boschi illuminati e sui borghi che impreziosiscono il territorio.

Foresta umbra, Puglia
Nel cuore del promontorio del Gargano, in Puglia, si estende la foresta umbra, riserva naturale di faggi secolari, di aceri e di querce. In questo periodo dell’anno il bosco e gli alberi a fusto alto della Foresta, che si trova all’interno del parco naturale del Gargano, sono una vera esplosione di colori e di sfumature. Le passeggiate all’interno della foresta dove poter ammirare il foliage partono da Rodi Garganico, sul mare Adriatico, e arrivano a Monte Sant’Angelo, attraverso la foresta umbra.

Parco di San Liberato, Lazio
A 40 chilometri da Roma, sul lago di Bracciano, si nasconde dietro un alto muro della tenuta di Sanminiatelli il parco botanico di San Liberato, progettato dal paesaggista Russell Page. Il grande giardino, che digrada verso il lago e ospita una chiesa romanica fondata dai padri agostiniani in un bosco di castagni secolari, è ricco di alberi provenienti da tutto il mondo, in particolare aceri canadesi e ciliegi giapponesi, che in queste settimane d’autunno si infiammano di giallo e arancio. A commissionare il giardino furono il conte Donato Sanminiatelli e la moglie, Maria Odescalchi che vollero ospitare nella tenuta piante insolite che, nonostante la diversità, convivessero sotto lo stesso clima. Tra le piante più strane ci sono l’albero del ferro e quello della canfora che in queste settimane sembrano incendiarsi, e il Liriodendron tulipifera su i cui rami fioriscono tulipani.

 

(fonte Ansa.it)